Pantelleria: 6 cose da fare assolutamente!

Pantelleria è un’isola tutta da scoprire. L’entroterra è molto selvaggio e vi è una sola strada facilmente percorribile in auto, la perimetrale che per tutta la sua lunghezza vi offrirà una bellissima vista sul mare.

Una settimana è sufficiente se il vostro scopo è quello di vedere tutte le spiagge più belle. 10 giorni sono il numero di giorni perfetto se volete cimentarvi in qualcosa di diverso, come visitare l’entroterra, il vulcano o scoprire tutte le zone termali e le saune naturali dell’isola.

In entrambi i casi, se vi recate a Pantelleria, ci sono delle cose che dovete fare assolutamente! Ecco quali.

Escursione in barca. Come vi ho già raccontato nell’articolo in cui descrivevo le cinque calette più belle, dovete sapere che ci sono cale altrettanto belle ma raggiungibili solo in barca. Per questo motivo vi invito a fare un’escursione. Il costo è di 40€ con pranzo a bordo. Personalmente ho scelto l’escursione offerta da Franco, un tipo stravagante e un po’ pazzo, in senso positivo s’intende. Durante la giornata Franco vi farà fare un giro completo intorno all’isola, fermandosi in 4 cale dove potrete tuffarvi!

Calici di stelle. Se vi trovate a Pantelleria nel mese di agosto, dovete sapete che due giovedì del mese, al castello, viene organizzata una serata all’insegna della scoperta dei prodotti tipici locali, con degustazioni di vini e assaggi di marmellate, capperi e altri prodotti panteschi. Il costo d’ingresso è di 10€.

Una cena all’agriturismo Zinedì. Location molto familiare e accogliente, offre un menù a 20€ a persona che comprende aperitivo, primo, secondo, acqua e vino. Tutto a base di pesce. Qui potrete anche acquistare il loro vino e il famoso Passito di Pantelleria e c’è anche la possibilità di farvi spedire a casa i vostri acquisti. Per saperne di più, visitate il loro sito.

Fare i fanghi al Lago di Venere. Il lago è uno specchio di acqua trasparente, visibile anche dall’aereo appena prima dell’atterraggio. Durante le giornate di Tramontana, quando il vento impedisce di fare il bagno in tutta la parte nord dell’isola, molti optano per questo lago. Si tratta del cratere di un antico vulcano alimentato dall’acqua piovana e dalle sorgenti termali poste al suo interno, che raggiungono temperature fino ai 50°.

Assaggiare il pesto pantesco. Realizzato con pomodori, capperi di Pantelleria, mandorle, peperoncino, basilico, prezzemolo, aglio e olio d’oliva e servito con gli spaghetti, è il piatto ideale da gustare dopo una giornata di mare. Io l’ho voluto assaggiare subito la prima sera e ne sono rimasta entusiasta! Se non volete un ristorante con troppe pretese, vi consiglio il Blue Moon Ristorante, adiacente al Blue Moon Hotel, che mi sento di consigliarvi anche per il vostro soggiorno a Pantelleria. L’ambiente è molto familiare, per nulla sofisticato, e i prezzi modici, senza scordare la qualità.

Rinfrescarsi con una granita siciliana. Dimenticate per un momento le granite fatte con cubetti di ghiaccio e sciroppo di menta. Ora provate una granita siciliana e ditemi se tornerete mai a mangiare quella che finora avevate chiamato granita. Davvero, quella al pistacchio è eccezionale, una vera droga! Anche quella alla mandorla è molto gustosa, ma ai palati più raffinati suggerisco di provare la granita fichi d’india e prosecco e quella al gelso!

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Pantelleria: le 5 calette più belle

Cala Cinque Denti

Il ritorno da un viaggio ha sempre un non so che di malinconico. Con la mente siamo ancora lontani, alla scoperta di qualcosa di nuovo, ma fisicamente siamo di nuovo a casa, costretti a tornare alla routine di tutti i giorni… Pantelleria è stata una meta dove sono riuscita a fare qualcosa che non facevo da tempo: rilassarmi.
L’isola è molto selvaggia, le spiagge non esistono, ci sono solo calette, alcune anche difficili da raggiungere. Occorre parcheggiare l’auto e poi proseguire a piedi lungo sentieri a volte tortuosi. Sugli scogli sei solo tu e il mare, senza alcuna distrazione. Animazione, lidi, bar, gente che gioca con la palla o a racchettoni, nulla di tutto ciò. Un contatto diretto con la natura!

Caletta del faro

Vi avevo già spiegato dove reperire informazioni utili ad organizzare il vostro viaggio a Pantelleria in questo link. L’isola non è grandissima, ma per girarla è necessario noleggiare un’auto o un motorino, altrimenti non avrete alcun mezzo per raggiungere le calette. Fate in modo di arrivare sull’isola avendo già prenotato prima la vostra auto, evitando così di non trovarne una o di pagarla 60€ al giorno.

Essendo un’isola così selvaggia, non mi sento di consigliarla a famiglie con bambini piccoli, alcuni sentieri potrebbero essere pericolosi per loro essendo in pendenza e a tratti scivolosi.

Fondamentale è avere con sé delle scarpette di quelle che si possono tenere anche in acqua, so che non sono il massimo, anzi fanno proprio schifo, ma servono davvero e le indossano tutti, il che aiuta a sentirsi meno a disagio inizialmente! Le mie le ho comprate alla Decathlon con 6€ e hanno fatto il loro lavoro discretamente. Le ho trovate a questo link!

Cala Tramontana

Come vi dicevo, a Pantelleria le spiagge non esistono, ma ci sono calette davvero spettacolari dove vale la pena tuffarsi! Ecco quali sono le più belle:

Al primo posto, senza alcun dubbio, Cala Cinque Denti. Mare trasparente, pesciolini che nuotano tra i vostri piedi. Una caletta che vi lascerà a bocca aperta! Per raggiungerla, dovete seguire la strada principale, ossia la perimetrale di tutta l’isola in direzione Punta Spadillo. Un paio di curve prima del faro, lungo strada vedrete una scaletta che scende. Quello è il percorso più veloce per arrivare a Cinque Denti.

La caletta del faro, appena prima della Balata dei Turchi. Non ho idea di come si chiami questa caletta e non è segnata su alcuna mappa, a noi è stata consigliata da una persona del posto come alternativa alla Balata dei Turchi, in una giornata in cui il vento impediva di fare il bagno in parecchie parti dell’isola. Per raggiungerla dovete seguire le indicazioni per la Balata dei Turchi, quando iniziate a intravedere il faro, lasciate la stradina che conduce alla balata e imboccate la via che scende alla vostra sinistra. Questa caletta è abbastanza riparata dal vento, l’unica pecca è che il sole sparisce già dalle 17:30 lasciandovi all’ombra. È quindi consigliato recarvi presto la mattina per godervi il sole il più possibile!

Arco dell’Elefante, nonché simbolo dell’isola di Pantelleria. Si tratta di una roccia che ricorda la proboscide di un elefante. L’Arco dell’Elefante si trova, in ordine, dopo Cala Tramontana e Cala Levante. La vista dall’Arco dell’Elefante è splendida. Il percorso per tuffarvi in acqua non è semplicissimo ma vale la pena tentare.

Arco dell’Elefante

Cala Tramontana, forse l’unica caletta con uno spazio per sdraiarsi al sole senza doversi arrampicare sugli scogli. Essendo appunto una delle poche calette “comode” è sempre piena di gente. Da Cala Tramontana, se avete voglia di farvi una nuotata, potete allontanarvi dalla riva e andare verso gli scogli alla vostra destra. Uno spettacolo di colori e pesci vi si presenterà davanti agli occhi.

Gadir. La particolarità di Gadir è data da alcune vasche di acqua calda, em… bollente! Potete immergervi in queste acque dai poteri curativi e lasciarvi cullare come se foste in una vasca termale. Attenzione a non stare troppo dentro però, la temperatura dell’acqua, essendo così elevata, provoca un abbassamento della pressione.

Vista dalla contrada di Sibà

Questo è solo una piccola parte di quello che Pantelleria ha da offrire. Nel prossimo articolo vi racconterò alcune cose che dovrete fare assolutamente durante il vostro soggiorno su quest’isola!