I miei buoni propositi per il 2017

Quest’anno ho voluto fare una cosa mai fatta prima, una lista dei boni propositi per il 2017!

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Siamo quasi giunti alla fine dell’anno ed è ora di tirare la somme di questo 2016.
Il mio è stato senza dubbio un anno impegnativo tra lavoro, master e l’acquisto della casa, devo dire però che ne sono molto soddisfatta. Ho raggiunto tutti gli obiettivi che mi ero prefissata e non c’è nulla di cui mi pento.
Ho preso lezioni di windsurf, mi sono innamorata delle isole Canarie

…e il 2017?

Come prima cosa mi attende un viaggio in Portogallo! Partirò il 29 dicembre e tornerò il 3 gennaio, visitando Oporto e Lisbona. A febbraio ho in mente una gita al Carnevale di Venezia e spero davvero di non doverci rinunciare!

Nei mesi di giugno e luglio toglierò sicuramente la tenda dell’armadio. Quest’estate non poterla usare è stato un colpo al cuore 😦 Non me ne voler mia cara tenda, ci vediamo presto!

Ecco quindi i miei buoni propositi per l’anno nuovo. So che tre sono pochi, ma è la prima volta che faccio questa cosa e penso sia meglio non esagerare! Non vorrei pentirmene!

  1. Visitare un posto fuori dall’Europa. In particolare l’idea saebbe quella di andare in Messico il prossimo dicembre… Incrociate le dita per me!
  2. Continuare sull’onda del running e partecipare a qualche maratona o corsa di beneficenza in primavera. Mi piacerebbe molto aprire una nuova sezione del blog dedicata proprio alla corsa o al fitness in generale.
  3. Trovare il tempo per comprare e soprattutto leggere tutti i (quasi) 10 libri che inserito nella lista desideri di Amazon.

Voi avete già pensato ai vostri buoni propositi?

I 5 luoghi comuni tipici dei turisti

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Vi è mai capitato prima di partire per una vacanza di darvi delle “regole” o di fare promesse che sicuramente non manterrete mai? Vediamo insieme quali sono i 5 luoghi comuni del turista!
Sono sicura che anche voi vi ritroverete in alcuni di questi punti!

1 Internet non mi serve. Voglio godermi la vacanza senza distrazioni.

Niente internet, ma sprattutto niente Facebook o WhatsApp, giusto un messaggino a casa la sera per far sapere che è tutto ok.
Sì, come no! La verità è che appena arrivati in hotel la prima domanda è sempre “
C’è il wifi gratuito?” e si salvi chi può quando la risposta è negativa!
Per non parlare delle fotografie “Questa è bella, devo subito postarla su Facebook e Instagram per far invidia ai miei amici che ora sono a lavoro!”
Quando siamo in ferie, soprattutto all’estero, ci rendiamo conto di essere davvero
dipendenti da internet e anche le cose più banali che fino a qualche anno fa’avremmo potuto farle senza bisogno di una connessione oggi ci sembrano del tutto impossibili. Così come quando siamo alla ricerca di quel famosissimo museo che dobbiamo vedere a tutti i costi ma “come lo troviamo senza navigatore?”

2 Prendo solo il bagaglio a mano, tanto porto poche cose.

Sì, mi riferisco soprattutto a voi donne che in questo momento starete pensando “questa sono io!”.
Tranquille, sono nella vostra stessa situazione. Ogni volta faccio
una lista delle cose da portare circa un mese prima di partire ma a una settimana prima della partenza la lista è sempre lievitata.
Del resto, meglio avere sempre un paio di scarpe do scorta, no? E il giubbino? Metti che si sporca!

3 Mangerò solo piatti locali, è giusto assaggiare la cucina del posto.

In effetti il buono proposito c’è sempre e una vacanza in cui si prova anche la cucina locale sembra sempre una vacanza ben riuscita.
Poi però questo piatto non ci ispira. Il menù è scritto solo in tedesco. Ma cosa sono ste zuppette? E via
alla ricerca di un ristorante italiano, perchè “un italiano deve mangiare pasta tutti i giorni. Mi sento male. Ho bisogno di pastaaaaaaaaaaaaaa!”.
Peccato che spesso i ristoranti italiani che tanto cerchiamo di italiano hanno solo il nome e la maggior parte delle volte ne usciamo anche arrabbiati perchè la pasta era stra cotta e la pizza bruciata.

4 Dobbiamo vedere tutto

Ed ecco che prima della partenza facciamo un elenco di tutte le cose da vedere. Ovviamente senza calcolare i vari imprevisti quali le code, lo sciopero dei bus, la fermata della metro a 5 km di distanza… Al terzo giorno poi il mal di piedi inizia a farsi sentire e quindi si rallenta il passo, la pausa caffè diventa una vera e propria merenda e  infine “ma sì dai, le cose più importanti le abbiamo viste!”.

5 Stavolta faccio poche foto

E poi “Che bel gattinooooooo!”. Torri che vengono fotografate 50 volte, ma la prospettiva è sempre diversa, quindi di fatto sono 50 foto diverse. Per non parlare di quel palazzo in stile gotico che la sera è ancora più bello tutto illuminato.
…Ma non vuoi fare una foto alla fermata della metro?
E via con
130 foto al giorno (sì, non sto scherzando. Ho fatto anche di peggio).

E voi? In quali vi siete ritrovati? Avete altri luoghi comuni da suggerire?