Liebster Award 2016!

Sono molto felice di annunciarvi che sono stata nominata al Liebster Award 2016 da Mypunkbox, grazie davvero!!!liebster

Cosa significa questa nomination?

Il Liebster Award è una sorta di premio che viene dato a blog emergenti e meritevoli, con ancora pochi followers.

Le regole da seguire dopo essere stati nominati sono le seguenti:

1. Ringraziare il blog che ti ha nominato ed assegnato il premio, linkando il suo blog nel tuo post.
2. Inserire il “gadget” del premio nel tuo post.
3. Rispondere alle 10 domande che i blogger ti hanno posto.
4. Nominare a tua volta 10 blogger.
5. Ideare altre 10 domande da porre ai candidati che hai indicato.
6. Informare i blogger del premio assegnato.
7. Indicare le regole.

Ecco le mie risposte alle domande di Mypunkbox.

  1. Cosa preferisci in un viaggio: quello che Vedi, quello che Senti, quello che Assaggi?
    Tutto quello che vedo rimane impresso nella mia mente e diventa parte di me, i sorrisi, i paesaggi, le case, i tramonti…
  2. Qual’è stato il primo viaggio che ricordi?
    Quando avevo 4 anni mi trovavo al mare con i miei genitori in Veneto e ricordo di aver passato una notte in camper. E’ stata l’unica volta che ho dormito in un camper! E’ un ricordo che, seppur banale, mi torna in mente ad ogni viaggio.
  3. Solitamente come scegli il prossimo itinerario?
    Di solito mi innamoro di un posto guardando foto,documentari di viaggio o tramite i racconti delle persone e una volta che una destinazione mi colpisce, non c’è scusa che tenga, devo andarci per forza!
  4. Di cosa senti la nostalgia quando sei in viaggio? E, al contrario, cosa proprio non ti manca?
    Quando sono in viaggio sento sempre la nostalgia della mia cagnolina, ma se c’è una cosa che non mi manca per nulla, quella è sicuramente la mentalità chiusa del piccolo paese in cui abito.
  5. Chi non sceglieresti mai come compagno d’avventura?
    Non viaggerei mai con una persona troppo viziata. Una di quelle persone che non amano assaggiare la cucina straniera, che non hanno spirito di adattamento e che sono schizzinose e chiuse verso quello che non conoscono.
  6. Hai una “coperta di Linus” per i viaggi? Di cosa si tratta?
    Non credo di avere una vera e proprio coperta di Linus, ma in ogni viaggio mi porto sempre una guida del posto.
  7. La meta che hai desiderato di più?
    La meta che ho desiderato di più e sto ancora desiderando è l’Australia.
  8. Il libro che consigli ad un aspirante ma appassionato Travel Blogger?
    “La geografia della gioia” di Eric Weiner, ancor meglio se in lingua originale.
  9. Hai un continente che prediligi?
    Senza pensarci mi verrebbe da dire l’America, ma in realtà non ci sono ancora stata. Quindi rispondo l’Europa, perchè l’ho vista quasi tutta e non c’è una capitale o una della maggiori città che non mi sia piaciuta.
  10. Quest’estate sei pronto a partire per…?
    Lanzarote sto arrivando! -19 giorni!

Di seguito le mie nomination, non sono 10 ma come si suol dire, meglio poche ma buone:

Sognando viaggi

Scribble and Travel

La porta sui mondi

PubbLicitè

E queste sono le domande alle quali dovrete rispondere:

  1. Perchè hai deciso di aprire un blog?
  2. In che modo pensi che il tuo blog ti abbia arricchito/a?
  3. Hai mai pensato di fare del tuo blog il tuo lavoro?
  4. Cosa pensi che prevalga in te quando scrivi? La libertà di esprimerti o la tua creatività?
  5. Ti aspettavi una nomination al Liebster Award 2016?
  6. Dai un consiglio agli altri blogger.
  7. Quali sono le 3 parole che ti descrivono meglio?
  8. Qual è il luogo in cui preferisci scrivere?
  9. La tua citazione preferita?
  10. Di quale traguardo raggiunto come blogger sei più fiero/a?

Buon lavoro e buon Liebster Award!

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Una camminata sul lago: The Floating Piers

4,5 chilometri, 200.000 mila cubi in polietilene ricoperti da 10.000 metri quadri di tessuto giallo. Questo è The Floating Piers, il nuovo progetto di Christo.

Ma chi è Christo?

81 anni e di origine bulgara, diventato famoso insieme alla moglie Jeanne-Claude per le appariscenti installazioni fatte in tutto il Mondo. L’Italia era già stata scelta da Christo nel lontano 1974, quando impacchettò Porta Pinciana a Roma.

PORTA-PINCIANA-GENNAIO-1974.-FOTO-BIFFANI
Foto di Roma2oggi.it

E oggi, come tutti sapete, lo ritroviamo al Lago d’Iseo con quello che tutti chiamano “il ponte galleggiante”.

La passeggiata sul lago

Non so dirvi cosa si  prova a camminarci sopra, certo è che si tratta di qualcosa di unico, un’idea a mio parere geniale. E’ una sensazione particolare data dal fatto che in quel momento stai camminando sul lago e sai di non essere su un ponte normale, perchè non è elevato rispetto al livello dell’acqua ma ci è letteralmente appoggiato sopra. Un’esperienza sicuramente da provare!

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Il mio consiglio è quello di andarci durante la settimana, in mattinata o nel primo pomeriggio, perchè a partire dalle 16 la folla inizia ad aumentare a dismisura. Soltanto nella prima giornata il numero di visitatori registrati alle 19.30 era 55.ooo, tanto che, qualche giorno dopo l’inaugurazione, gli organizzatori hanno deciso di ridurre gli orari di accesso alla passerella dalle 06.00 a mezzanotte, anzichè 24 ore su 24.

Andare scalzi a mio parere è un po’ rischioso, considerato il numero di persone che ogni giorno passano di lì, vi direi piuttosto di tenere i calzini e andare con quelli. Durante la giornata il ponte non dondola come dicono, certo se proverete a stare fermi sentirete un leggero oscillare, ma nulla di esagerato! Durante la sera invece, con l’alzarsi del vento, potrebbe aumentare e farsi sentire un po’ di più.

Il tutto mi è parso molto ben organizzato, non mancano senza dubbio agenti di sicurezza lungo tutto il percorso e volontari del 118 pronti a soccorrere le vittime del caldo. L’unica pecca secondo me è la durata dell’evento, 16 giorni sono davvero pochi, soprattutto se pensiamo che le persone attese sono 500.000.

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Expo 2015: the end!

Ricordo quell’ormai lontano 3 Ottobre 2011. Era il mio primo giorno di università e un professore parlava con orgoglio di Milano 2015, dicendo che dovevamo ritenerci fortunati perchè avremmo vissuto un evento unico: l’Expo.

In realtà a quei tempi non sapevo nemmeno bene cosa fosse, l’avevo sentita nominare qualche volta ma senza entrare nello specifico… e poi il 2015 mi sembrava così lontano! Lezione dopo lezione, questa Expo saltava sempre fuori, facendo crescere in me la consapevolezzza e l’orgoglio, perchè ospitare un evento del genere è davvero qualcosa di unico.

Fin dalla prima Esposizione Universale, tenutasi a Londra nel 1851, tutte le Expo sono state in  grado di attirare un numero di  visitatori senza uguali, provenienti da ogni parte del mondo. A Milano in questi 6 mesi le persone attese erano più di 20 milioni!

Tutte le Esposizioni Universali sono gestite dal BIE (Bureau International des Expositions) e hanno luogo ogni 5 anni. La prossima sarà appunto nel 2020 a Dubai, con il tema “Unire le menti, creare il futuro”.

Ciò che rende questo evento unico è la possibilità di unire in un luogo persone, tradizioni, culture provenienti da ogni angolo della Terra. Ciascun Paese mette in mostra il meglio di se’ e lo fa con il desiderio di farsi conoscere, di dire “ci sono anch’io!”. Andare all’Expo doveva essere un piacere, soprattutto per noi italiani. L’orgoglio nell’essere stati scelti per ospitare questo evento doveva essere tale da superare la rabbia delle ore di attesa sotto il sole o la pioggia. Io ho solo parole positive per questo evento. Abbiamo avuto la possibilità di mostrarci forti, in un periodo in cui il nostro Paese non è molto ben visto; in un momento in cui la politica, la mancanza di un posto di lavoro fisso e la difficoltà ad arrivare a fine mese incutono rabbia e timore in molte case, abbiamo avuto modo di sentirci uniti, di ricordarci che siamo italiani e che il nostro è il Paese più bello che ci possa essere, con una storia alle spalle ricca di pittori, scienziati, scrittori, poeti e personaggi illustri che tutto il mondo ci invidia.

L’Expo è stata un’occasione di guadagno per tutti coloro che hanno trovato un’occupazione all’interno del centro espositivo, ma anche per bar, ristoranti, hotel, b&b, agriturismi… per tutti coloro che lavorano nel settore della ricettività, della ristorazione, dei trasporti e si sono trovarti a dover accogliere una folla di gente mai vista prima.

Sicuramente quindi possiamo dire che Expo Milano è stata un successone! Resta solo da capire cosa ne sarà del centro espositivo e soprattutto dei 54 padiglioni; alcuni verranno portati nel loro paese d’origine e riutilizzati per scopi sociali. I paesi che non hanno intenzione di riutilizzare le strutture, dovranno comunque riciclare le parti in legno e quelle in ferro (sorte che spetta anche al padiglione della Colombia, che personalmente ho adorato!). Altri ancora, come Cina, Qatar, Thailandia e Spagna, verranno demoliti.

Certo è che i simboli della nostra esposizione universale (l’albero della vita, il padiglione Italia e il padiglione Zero) rimarranno lì dove sono ora. Il loro destino è quindi legato a quello che sarà il destino dell’intero sito espositivo; le voci a riguardo sono molte, alcuni dicono che diventerà un centro di ricerca, altri che diventerà un polo universitario…

Ciò che è certo è che la città di Milano erediterà una superficie di cento ettari e ci auguriamo che venga sfruttata al meglio, al servizio della città e di tutta la Lombardia!

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Carnevale 2015….a Viareggio!

Corre nel cielo una stella filante
corre il tempo a ritmo incessante
corre Arlecchino con Colombina
bacia Brighella l’azzurra fatina
corre il carro dell’allegria
di suoni e colori riempie la via
corre il tempo ed è già sera
scappa via l’allegra bufera
col bidone e la ramazza
lo spazzino tutto spazza!

Carnevale, un giorno di festa per grandi e piccini!
C’è chi si reca alla festa del paese, chi a Venezia, chi sogna il carnevale di Rio e chi, come me, si reca a Viareggio!

L’idea di andare al Carnevale di Viareggio è nata quasi per scherzo. Ero già stata a Viareggio ed ero curiosa di vedere che aspetto potesse avere il lungo mare pieno di colori, maschere, coriandoli… e, per quanto potessi immaginarlo bello, non avrei mai pensato potesse esserlo così tanto!!!!!

La sfilata dei carri si è svolta nel pomeriggio, così durante la mattina ho avuto modo di fare una passeggiata e vedere alcuni carri fermi. Alcuni erano fantastici già così, altri erano senza dubbio ben fatti ma non sembravano avere nulla di eccezionale…invece mi sbagliavo, e alla grande! Perchè durante la sfilata sono stati una sorpresa!
Carri che si aprivano a metà, carri che ruotavano, carri ricchi di colpi di scena!

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I temi trattati erano molto diversi, quello più gettonato è stato sicuramente quello della politica, seguito dalla religione, dalla Pace nel Mondo, il mondo visto dagli occhi dei bambini e da quello degli adulti, le contraddizioni interne all’uomo, la buona cucina…

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Se avrete la possibilità di andare al Carnevale di Viareggio, vi consiglio di posizionarvi al punto di partenza della sfilata, così potrete sentire in tempo reale la descrizione dei carri e il loro significato… e tutto avrà più senso!