Romania: alla scoperta di Timisoara

Le vacanze sono finite terminate ed è ora di tornare alla solita vita. Prima di andare oltre però, devo raccontarvi come ho trascorso le mie ferie.
Tra una cena e l’altra mi sono presa 4 giorni per fare ciò che più mi piace, viaggiare ovviamente. E l’ho fatto recandomi in un Paese che desideravo visitare da un annetto: la Romania. Più precisamente, la mia meta è stata Timisoara, città piccola, quasi intima, ma con delle piazze meravigliose.

Prima di partire rispolverate il linguaggio dei gesti. Sì perché, camerieri e receptionist esclusi, ho fatto fatica a trovare persone che parlassero inglese o italiano. Questo ha reso difficile la comunicazione in molti contesti. Le persone più anziane sono ancora restie ad accogliere i turisti e questo a volte diventa un problema. Per esempio, una sera io e il mio ragazzo eravamo a una bancarella, si trattava di una sorta di street food, e cercavamo di far capire in tutti i modi che volevamo un paio di salsicce con le patatine quando la signora, non capendo cosa volessimo, si è un po’ indispettita ed ha iniziato a insultarci nella sua lingua. Fortunatamente il ragazzo in coda dopo di noi viveva in Italia da anni e ha preso le nostre difese, facendo notare alla signora che eravamo pur sempre dei clienti e, in quanto tali, andavamo trattati un tantino meglio.

“Litigio” escluso, per il resto è stata una vacanza piacevole e molto rilassante. Ho avuto modo di staccare davvero la spina e rifocillarmi. Questo perché la città, come detto prima, è davvero molto piccola e comodamente visitabile a piedi in 2 giorni.

Per quanto riguarda gli spostamenti da e per l’aeroporto, muovetevi in taxi. I mezzi da quel che so e che mi hanno detto non sono molto sicuri. Con i taxi invece non avrete alcun problema e i tassisti qualche parola in italiano la parlano.

La cucina non è tra le migliori che abbia assaggiato: molta carne, con cottura al sangue, molto formaggio e zuppe calde. E soprattutto molti dolci.

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Fatta questa premessa, ecco qualche consiglio su cosa vedere/fare a Timisoara.

  1. Piazza Unirii, la mia preferita in assoluto. Chiamata anche Piazza del Popolo, è il luogo in cui hanno sede il Duomo, il Palazzo Barocco, la Cattedrale e la Colonna della Santa. Assolutamente imperdibile!
  2. Il Museo di Banat, appena fuori dalla città, io me la sono fatta a piedi mettendoci quasi un’ora. Ma potete tranquillamente farvi portare in taxi. Si tratta di un villaggio con case risalenti al XVIII, IXX e XX secolo; alcune di esse sono delle precise riproduzioni, altre sono state letteralmente prese e trasportate qui. In alcuni giorni è possibile trovare dei figuranti, che spiegano bene le funzionalità e particolarità di queste case. Io quel giorno non li ho trovati ma mi sono chiesta se avrei comunque capito qualcosa, dato che probabilmente la rappresentazione sarà tutta in rumeno. In ogni caso val la pena farci un salto e passarci un pomeriggio.
  3. Passeggiando per Timisoara noterete una grande quantità di Chiese cattoliche, ortodosse, greche e le sinagoghe. Segno delle varie dinastie che sono susseguite nel corso dei secoli.
  4. I parchi. A Timisoara non mancano di certo gli spazi verdi. Sono molti i parchi delle città, estremamente belli in primavera, quanto estremamente tristi in inverno… per questa e per altre ragioni il mio consiglio è di visitare la città in primavera, ma di questo parleremo dopo.

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Il fatto che la città sia così piccola mi ha permesso di fare delle lunghe dormite, tanto che l’ultimo giorno non sapevo più come tirare sera!
In realtà qualche idea l’avevo anche, mi sarebbe piaciuto andare a Oravita, nelle montagne di Banato, e vivere un’esperienza indimenticabile in treno sulla ferrovia Oraviţa – Anina. Si tratta di un viaggio andata – ritorno di circa due ore con una vista mozzafiato, che le ha fatto guadagnare il titolo di ferrovia più bella della Romania. Il treno passa attraverso 14 gallerie scavate nella roccia e dieci viadotti nelle montagne di Anina.
Il problema è che, mentre mi trovavo a Timisoara, sulle montagne nevicava parecchio, pertanto ciascun tassista si è rifiutato di accompagnarci…

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Tornando a Timisoara, sicuramente per un weekend low cost di 2 giorni è la meta ideale. Soprattutto in primavera quando i parchi sono tutti colorati e si prestano a delle belle passeggiate sotto il sole.

Se invece volate fare un viaggio più lungo, non soltanto a Timisoara, ecco i 4 luoghi da non perdere assolutamente in Romania:

  1. Riad. Una città molto caratteristica a due ore da Timisoara.
  2. Il Castello dei Corvino, a due ore e mezza di strada da Timisoara.
  3. Bucarest. La capitale rumena si trova a 7 ore di auto da Timisoara.
  4. Il Castello di Bran, meglio noto come il Castello di Dracula, si trova a 3 ore di auto da Bucarest.

Sicuramente tornerò in Romania (magari prima dell’arrivo del turismo di massa!) e la prima cosa che farò sarà noleggiare un’auto, in modo tale da potermi spostare senza alcun problema.
Ecco quindi l’itinerario che mi piacerebbe seguire e che, se vi va, potete utilizzare come spunto per l’organizzazione del vostro viaggio.

Giorni 1-2. Timisoara.
Giorno 3. Partenza per Riad e alloggio di una notte a Riad.
Giorno 4. Castello dei Corvino e alloggio nelle vicinanze per la notte.
Giorno 5. Partenza per Bucarest.
Giorni 6-7-8 Bucarest.
Giorno 9. Castello di Bran e alloggio per la notte.
Giorno 10. Partenza con destinazione l’aeroporto di Bucarest.

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