La vita di un italiano a Edimburgo

Edimburgo

Al giorno d’oggi sono sempre più numerosi gli italiani che decidono di lasciare la propria casa per trasferirsi all’estero. Le ragioni di questa decisione sono molte e variano di persona in persona.

Tomas ne è un esempio. Dopo essersi laureato all’Università di Milano Bicocca in Scienze del turismo e comunità locale (sì, era un mio compagno di corso! :D), ha deciso, insieme alla sua ragazza, di mollare tutto e andare a vivere in Scozia.

Sicuramente il coraggio, unito a un buon spirito di adattamento, sta alla base per poter prendere una simile decisione. Quello che mi incuriosisce maggiormente è scoprire cosa avviene dopo questa scelta ed è quello che ho cercato di fare in questa intervista. Spero vi piaccia!

Quasi 2 anni fa hai deciso di lasciare l’Italia e di trasferirti a Edimburgo. Perchè proprio lì?

Bella domanda… nel momento in cui prendi una decisione così drastica, fai di tutto per informarti e prepararti al meglio. Così con la mia ragazza abbiamo letto più blog di expat possibile, focalizzandoci sulla possibilità di andare in un paese dove potessimo migliorare il nostro inglese.
Ricordo ancora un post che elencava le “migliori città UK dove espatriare” ed Edimburgo era la seconda scelta dopo Londra. Io ho sempre coltivato il “London Dream” fin da piccolo, ma ero sicuro che non sarebbe stata la città per noi: troppo grande, troppo caotica, troppo cara. Edimburgo sembrava invece un piccolo paesino, ma con le stesse comodità della città. Era un luogo che conoscevo appena, così come la Scozia in generale, ma devo dire ora che mai scelta fu più azzeccata!

Come è stata l’accoglienza che hai avuto una volta giunto nel tuo nuovo Paese?

L’accoglienza è stata fenomenale: su un gruppo Facebook ho trovato un ragazzo ungherese che si è fidato di noi e ci ha dato la sua seconda stanza in affitto, nonostante partissimo da zero, senza lavoro ne esperienza. Ci è persino venuto a prendere all’aeroporto il primo giorno e ci ha aiutato con tutte le prime pratiche, è stato fantastico!
E in generale gli scozzesi sono veramente amichevoli, accoglienti, pronti ad aiutare il prossimo. Mi sento veramente fortunato a vivere in un paese dove non vi sono in generale pregiudizi e anzi, le differenze sono viste come una ricchezza, non come un difetto.

In cosa è migliorata la tua vita in Scozia? Hai riscontrato anche cambiamenti in negativo?

Premetto che venivo da diversi anni dove dovevo far convivere studio (scuola superiore e poi università), lavoro (nell’attività di famiglia) e vita sociale, il che rendeva veramente frenetica la mia precedente esperienza a Milano.
La mia vita qui di conseguenza è migliorata grazie a un ritmo sicuramente più rallentato, dove la gente che si incontra è più tranquilla, rilassata, sicuramente disposta ad aiutare se in difficoltà, ma che ti lascia il tuo spazio e soprattutto non ti giudica. Mentalmente questo è un grande iniettore di fiducia, e ti fa veramente sentire parte di una comunità.
Ora con la mia ragazza possediamo due buoni lavori, una casa piccola ma accogliente a soli 20 minuti a piedi (a piedi!!) dal centro, tempo da dedicare a hobby ed escursioni e ovviamente per mangiare fuori (la voglia di sushi e di pizza non ci ha abbandonato!). Quando andiamo fuori ci sentiamo sicuri, e anche alle 3 di notte incontriamo gente normale o comunque tranquilla, e mi vengono i brividi a pensare alla stessa scena in un quartiere qualsiasi di Milano.

Gli aspetti negativi ci sono ovviamente, iniziando dal cibo: vi è una carenza di varietà e di qualità rispetto all’Italia, soprattutto per frutta e verdura. Vi sono molte materie prime di alto valore anche qui, nonostante quasi tutto sia importato, ma volete mettere con i reparti freschi nostrani? Mi sono quasi commosso l’ultima volta che sono entrato dentro un Esselunga ;(
A parte questo, la città in molti punti, specie nel centro storico, è molto sporca, vi sono scene ultrapietose di ragazzini 18enni ubriachi marci alle 8 di sera e pure stormi di gabbiani con lo sguardo cattivissimo, pronti a fregarvi lo snack se lasciato incustodito. Che paura!!
E se siete abituati agli orari della metropoli qui dovrete stare attenti: tutti i negozi e i parchi principali chiudono alle 6-7, così come i ristoranti e pub chiudono le cucine alle 10, nonostante in estate il sole non tramonta prima delle 11. Gli scozzesi non hanno proprio il senso per gli affari!

È stato difficile abituarti allo stile di vita scozzese?

Lo stile di vita scozzese è fantastico: poca voglia di lavorare e dritti al pub alle 6 di sera! A parte gli scherzi, lo stile di vita qui è sicuramente più rilassato, e la cosa non può che metterti a tuo agio.
E’ facile incontrare qualcuno che si conosce per strada, così come vi è una facilità impressionante di fare amicizia. La combinazione di apertura mentale scozzese e la quantità di giovani universitari rendono Edimburgo una città internazionale, sempre aperta al nuovo. È facile farsi contagiare da tale spirito, che ti include senza essere per questo troppo invadente.

È facile trovare una casa a Edimburgo? E un lavoro?

Se lo si compara a metropoli come Milano direi proprio di si, nonostante giusto negli ultimi tempi i prezzi stiano aumentando per gli affitti. Per contro invece comprare casa non è impossibile per coppie giovani, e il welfare scozzese ti aiuta coprendo fino al 25% del costo della casa (vedi Scottish lift).
Il mercato del lavoro è molto dinamico, e se uno cerca trova sempre. Io personalmente sono alla mia terza esperienza lavorativa in quasi due anni, e non mi sono mai sentito con la necessità di trovare un posto fisso o con l’apprensione di non riuscire a trovare alternative nel momento in cui volessi cambiare lavoro. Ovviamente bisogna sempre iniziare dal basso, ma qui in generale esiste la meritocrazia, e chi si impegna di più va avanti.

Top tip: sapere le lingue è più che importante qui! Gli scozzesi non brillano in questo senso, pertanto saperne bene due o tre è vitale per poter far carriera, specie in settori come quello del turismo. Io personalmente non avrei mai pensato che il mio spagnolo sarebbe stato importante qui, e ora mi ritrovo a lavorare in una compagnia spagnola, nel quale utilizzo costantemente tutte e tre le lingue che conosco, ovvero italiano, spagnolo e inglese.

Quali consigli ti senti di dare a chi vuole trasferirsi a vivere in Scozia?

I tempi sono sicuramente più difficili di due anni fa, per via del Brexit: vi sono maggiori restrizioni, il che rende tutto più complicato. Ma è ancora possibile venire qui con nulla e costruire qualcosa da zero, l’importante è essere umili, accettare qualsiasi lavoro, pur di imparare la lingua ed inserirsi nel nuovo contesto sociale, e poco a poco si vedranno i risultati.

E a chi vuole semplicemente fare un viaggio a Edimburgo?

Edimburgo è un concentrato di bellezze assolutamente da non perdere! Io personalmente adoro questa città, e quello che consiglio è di partire con l’idea di entrare in un luogo che ha solo voglia di essere scoperto, in cui ogni angolo e ogni oggetto è in grado di raccontare una storia. Pertanto il miglior modo è camminare a zonzo per la città, attraversare i famosi vicoli della città vecchia (i close), ammirare la bellezza geometrica della città nuova, e respirare un’atmosfera unica, con il suono melodiosamente stridente di una cornamusa mai troppo lontana dalle proprie orecchie.

Quanti giorni servono per visitare bene la città?

Edimburgo la si può visitare in un weekend lungo, in cui poter esplorare a piedi i quartieri principali della città, ma anche per entrare nelle diverse attrazioni. E senza scordare di fare esperienze propriamente scottish: passate una serata a bere birra al pub, gustate le “prelibatezze scozzesi” al ristorante, ballate il ceilidh in compagnia (danza popolare simile ai balli medievali di gruppo), rilassatevi al parco (o al cimitero!), ascoltate musica dal vivo (in strada o nei locali) e infine cercate di intavolare un discorso con un vero scotsman, per poi realizzare che non avrete capito un’acca, ma va bene così, perchè lui sarà il primo a sapere che il suo accento è veramente incomprensibile!

Qual è il tuo posto preferito a Edimburgo e perché?

Il mio posto preferito, dopo avervi annoiato tutto il tempo con la “pace e la tranquillità” della città, è ovviamente il centro, dove un giorno non è mai uguale all’altro e si percepiscono sempre delle vibrazioni positive. Il mio posto ideale parte dalla High street (cuore centrale della città vecchia), dove si trovano sempre artisti di strada dei più disparati (dai classici saltimbanchi alla donna con più piercing del mondo), fino a scendere a Princes Street (arteria principale della città nuova), dove vi si trovano sempre band che suonano, oppure ci si può rilassare sdraiandosi sul perfetto prato “scozzese” del parco, giusto dietro l’angolo.

Non mancano ovviamente le perle poco fuori città: Edimburgo ha la collina (ex vulcano estinto), ha il fiume, con tanto di cascata, borghetti piccoli e meravigliosi, parchi enormi e verdissimi (dove si può anche giocare a golf!), e non gli manca neppure il mare (leggende raccontano che 2-3 volte all’anno è possibile farsi il bagno, assurdo!).

Citazione_Instancabile giramondo_Edimburgo

 

… non so voi, ma a me è venuta voglia di visitare Edimburgo!
Grazie mille Tomas, davvero! Ho trovato interessante e soddisfacente ogni singola risposta! Ci vediamo in Scozia! 😀

 

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5 thoughts on “La vita di un italiano a Edimburgo

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