Expo 2015: the end!

Ricordo quell’ormai lontano 3 Ottobre 2011. Era il mio primo giorno di università e un professore parlava con orgoglio di Milano 2015, dicendo che dovevamo ritenerci fortunati perchè avremmo vissuto un evento unico: l’Expo.

In realtà a quei tempi non sapevo nemmeno bene cosa fosse, l’avevo sentita nominare qualche volta ma senza entrare nello specifico… e poi il 2015 mi sembrava così lontano! Lezione dopo lezione, questa Expo saltava sempre fuori, facendo crescere in me la consapevolezzza e l’orgoglio, perchè ospitare un evento del genere è davvero qualcosa di unico.

Fin dalla prima Esposizione Universale, tenutasi a Londra nel 1851, tutte le Expo sono state in  grado di attirare un numero di  visitatori senza uguali, provenienti da ogni parte del mondo. A Milano in questi 6 mesi le persone attese erano più di 20 milioni!

Tutte le Esposizioni Universali sono gestite dal BIE (Bureau International des Expositions) e hanno luogo ogni 5 anni. La prossima sarà appunto nel 2020 a Dubai, con il tema “Unire le menti, creare il futuro”.

Ciò che rende questo evento unico è la possibilità di unire in un luogo persone, tradizioni, culture provenienti da ogni angolo della Terra. Ciascun Paese mette in mostra il meglio di se’ e lo fa con il desiderio di farsi conoscere, di dire “ci sono anch’io!”. Andare all’Expo doveva essere un piacere, soprattutto per noi italiani. L’orgoglio nell’essere stati scelti per ospitare questo evento doveva essere tale da superare la rabbia delle ore di attesa sotto il sole o la pioggia. Io ho solo parole positive per questo evento. Abbiamo avuto la possibilità di mostrarci forti, in un periodo in cui il nostro Paese non è molto ben visto; in un momento in cui la politica, la mancanza di un posto di lavoro fisso e la difficoltà ad arrivare a fine mese incutono rabbia e timore in molte case, abbiamo avuto modo di sentirci uniti, di ricordarci che siamo italiani e che il nostro è il Paese più bello che ci possa essere, con una storia alle spalle ricca di pittori, scienziati, scrittori, poeti e personaggi illustri che tutto il mondo ci invidia.

L’Expo è stata un’occasione di guadagno per tutti coloro che hanno trovato un’occupazione all’interno del centro espositivo, ma anche per bar, ristoranti, hotel, b&b, agriturismi… per tutti coloro che lavorano nel settore della ricettività, della ristorazione, dei trasporti e si sono trovarti a dover accogliere una folla di gente mai vista prima.

Sicuramente quindi possiamo dire che Expo Milano è stata un successone! Resta solo da capire cosa ne sarà del centro espositivo e soprattutto dei 54 padiglioni; alcuni verranno portati nel loro paese d’origine e riutilizzati per scopi sociali. I paesi che non hanno intenzione di riutilizzare le strutture, dovranno comunque riciclare le parti in legno e quelle in ferro (sorte che spetta anche al padiglione della Colombia, che personalmente ho adorato!). Altri ancora, come Cina, Qatar, Thailandia e Spagna, verranno demoliti.

Certo è che i simboli della nostra esposizione universale (l’albero della vita, il padiglione Italia e il padiglione Zero) rimarranno lì dove sono ora. Il loro destino è quindi legato a quello che sarà il destino dell’intero sito espositivo; le voci a riguardo sono molte, alcuni dicono che diventerà un centro di ricerca, altri che diventerà un polo universitario…

Ciò che è certo è che la città di Milano erediterà una superficie di cento ettari e ci auguriamo che venga sfruttata al meglio, al servizio della città e di tutta la Lombardia!

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